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Decreto Legge n. 113 del 4 ottobre 2018 - c.d. decreto sicurezza - coordinato con la legge di conversione n. 132

Recentemente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, il c.d. decreto sicurezza introduce importanti novità in materia di immigrazione – dettando una puntuale disciplina dello status di rifugiato, della protezione sussidiaria e del permesso di soggiorno rilasciato per motivi umanitari e restringendo, di fatto, la possibilità di accoglienza in Italia degli stranieri –, nonché in materia di sicurezza urbana e lotta al terrorismo e alla mafia. L’aggiornamento riporta il testo integrale del D.L. n. 113 del 4 ottobre 2018 (c.d. decreto sicurezza), coordinato con la legge di conversione n. 132 del 1 dicembre 2018, recante “Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell’interno e l’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata”.

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Donazione e clausola di accrescimento

L’accrescimento della donazione è un istituto di natura generale del nostro ordinamento giuridico che consiste nell’accrescimento del beneficio in favore dei donatari accettanti rispetto alla parte destinata ai donatari che non abbiano potuto o voluto accettare la donazione. L’art. 773, comma II, c.c., nel caso di donazione fatta congiuntamente a più donatari, attribuisce espressamente validità alla “clausola con cui il donante dispone che, se uno dei donatari non può o non vuole accettare, la sua parte si accresca agli altri”. L’aggiornamento riporta un fac simile di clausola di accrescimento attraverso la quale il donante dispone l’accrescimento delle parti destinate agli altri donatari, in caso di mancata accettazione della donazione da parte di uno dei donatari.

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Il contratto di Factoring: condizioni generali per le future operazioni

Disciplinato dalla L. 52 del 21 febbraio del 1991, il contratto di factoring è un contratto di durata, a titolo oneroso, con il quale una parte (c.d. cedente) si impegna a cedere tutti i crediti presenti e futuri derivanti dalla propria attività imprenditoriale all’altra parte (c.d. cessionario o factor) la quale, dietro un corrispettivo in danaro o in servizi, assume a sua volta l’obbligo di fornire una serie di servizi al cedente (contabilizzazione, gestione, riscossione dei crediti vantati dal cedente in relazione alla propria attività). L’aggiornamento riporta un fac simile di contratto di factoring con relativa definizione delle condizioni generali per le future operazioni di factoring che interverranno tra le parti, della disciplina relativa alla cessione dei crediti che saranno oggetto del contratto stesso, nonché degli obblighi che graveranno sulle parti contraenti.

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Il contratto di subappalto

Il contratto di subappalto è un subcontratto – distinto dal contratto principale – mediante il quale una parte (c.d. appaltatore), incaricato di realizzare un’opera o un servizio dal committente, affida a sua volta ad un altro soggetto (c.d. subappaltatore) il compimento degli stessi lavori. L’art. 1656 c.c. precisa che, in assenza di apposita autorizzazione del committente, all'appaltatore è negata la facoltà di dare in subappalto l'esecuzione dell'opera o del servizio oggetto dell’originario contratto di appalto. L’aggiornamento riporta un fac simile di contratto di subappalto.

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La procura speciale alle liti

Fatte salve specifiche ipotesi tassativamente previste dalla legge, le parti non hanno la capacità di stare in giudizio e compiere gli atti processuali relativi allo svolgimento dell’azione, pertanto, è necessario che siano rappresentate in giudizio da un altro soggetto dotato della suddetta capacità. La procura alle liti è l’atto con il quale la parte investe il difensore del ruolo di proprio rappresentante in giudizio, conferendogli, quindi, lo ius postulandi ossia la facoltà di proporre domande in giudizio. A tal proposito, l’art. 83 c.p.c, al primo comma, prevede espressamente che “quando la parte sta in giudizio col ministero di un difensore, questi deve essere munito di procura”. L’aggiornamento include un fac simile di procura speciale alle liti, applicabile nella pratica, nonchè un fac simile di procura specifico per il ricorso per Cassazione.

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Aggiornamenti al 22/02/2019
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