• HOME

  • AGGIORNAMENTI

Ricerca Aggiornamenti

algolia
Digitare il testo di ricerca e premere invio.

Aggiornamenti Pubblicazioni

Cassazione e studi di settore

Disciplinati dagli artt. 62-bis e ss. del D.L. n. 331/1993 e s.m.i., gli studi di settore rappresentano l’indicatore di una possibile anomalia del comportamento del contribuente; per attivarne la relativa procedura, l’Amministrazione è tenuta ad attivare un contraddittorio con il contribuente, il quale è chiamato a fornire giustificazioni nell'ipotesi in cui la sua redditività sia gravemente incongruente rispetto alla normale redditività dello studio di settore applicato. Secondo costante giurisprudenza, a fondamento dell’accertamento basato sull’applicazione degli studi di settore occorre l’indicazione da parte dell’Ufficio di una “grave incongruenza”, e non del semplice scostamento, tra il reddito dichiarato e quello risultante dall’applicazione dello studio di settore.

Questo aggiornamento è disponibile in formato MS Word e Portabile pdf


VAI ALL'AGGIORNAMENTO

EVASIONE FISCALE: legittimo l'utilizzo nel processo penale della contabilità confermata dallo spesometro

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 38016 del 13 settembre 2019, ha dichiarato legittimo l’utilizzo nel processo penale delle risultanze delle indagini operate dalla Guardia di Finanza sulla contabilità dell’impresa che trovano riscontro nei dati risultanti dalla banca dati dello spesomento. Atteso che, nel caso di specie, l’accertamento induttivo costituiva solo una conferma della verifica scaturita dall’analisi della contabilità, gli Ermellini, con la suddetta pronuncia, si sono posti in continuità con quanto sostenuto da costante giurisprudenza di legittimità, secondo cui le presunzioni legali previste dalle norme tributarie, pur non potendo costituire di per sé fonte di prova della commissione del reato, assumono, tuttavia, il valore di dati di fatto, che il giudice penale deve valutare liberamente, unitamente a elementi di riscontro che diano certezza dell’esistenza della condotta criminosa.

Questo aggiornamento è disponibile in formato MS Word e Portabile pdf


VAI ALL'AGGIORNAMENTO

Coniuge separato: possessore o detentore qualificato?

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 22730 del 12 settembre 2019, ha chiarito che la situazione in cui si trova il coniuge separato che occupa l’immobile destinato ad abitazione familiare dato in comodato d’uso all’altro partner e di proprietà di soggetto terzo è quella di detenzione qualificata e non di (com)possesso. I giudici di legittimità hanno, quindi, riconosciuto il diritto al rimborso al coniuge separato – immesso nella detenzione, semplice o qualificata, del bene immobile – che abbia anticipato le spese di migliorie e ristrutturazioni della casa familiare, in quanto detentore qualificato assimilabile al comodatario, al quale, pertanto, si applica la disciplina di cui all’art. 1808, comma II, c.c.

Questo aggiornamento è disponibile in formato MS Word e Portabile pdf


VAI ALL'AGGIORNAMENTO

La rinuncia al compenso dell'amministratore

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 22802 del 12 settembre 2019, ha statuito che non ha diritto al compenso l’amministratore di una società che negli anni non abbia mai reclamato le relative somme. Il diritto al compenso, infatti, è un diritto disponibile che può, pertanto, essere oggetto di deroga statutaria o di rinuncia da parte del lavoratore, desumibile non da un mero comportamento inerte dell’amministratore – inerzia o silenzio –, bensì da un comportamento concludente dello stesso che riveli in modo univoco la sua volontà abdicativa.

Questo aggiornamento è disponibile in formato MS Word e Portabile pdf


VAI ALL'AGGIORNAMENTO

La tutela giudiziale ex art. 2932 c.c.

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 22343 del 6 settembre 2019, ha enunciato il principio di diritto in virtù del quale è da escludersi che possa costituirsi, e, quindi, trasferirsi per sentenza costitutiva del giudice, un diritto ancora sottoposto a condizione sospensiva o ancora sottoposto a termine; né può ipotizzarsi, perché tratterebbesi di spendita giudiziaria inutile, l’emissione di una sentenza che si limiti ad affermare quel che già prescrive il contratto preliminare – e cioè che il trasferimento, al quale il promittente alienante si è obbligato, resti condizionato o sottoposto a termine –; può, invece, farsi luogo per sentenza costitutiva del consenso mancante per il trasferimento di un bene (trasferimento, ovviamente del quale il promittente alienante si è reso inadempiente), anche nell’ipotesi in cui il tempo per la controprestazione non sia ancora scaduto, condizionando l’effetto traslativo al pagamento dell’intero prezzo.

Questo aggiornamento è disponibile in formato MS Word e Portabile pdf

Opera a cui si riferisce questo aggiornamento

VAI ALL'AGGIORNAMENTO

Aggiornamenti Pubblicazioni

Aggiornamenti al 21/09/2019
1097

Scarica la nostra APP

Scarica la nostra APP e riceverai in tempo reale le notifiche degli aggiornamenti.

Come scaricare gli aggiornamenti

Oltre al libro forniamo sempre aggiornamenti e/o integrazioni per tenere aggiornato il professionista.

L'area aggiornamenti è una sezione del nostro portale dedicata ai nostri clienti che hanno comperato una nostra opera editoriale.

Gli aggiornamenti sono offerti gratuitamente ai nostri iscritti. Peranto, per poter scaricare i contenuti bisogna registrarsi con il codice di registrazione che viene fornito insieme all'opera all'interno del plico consegnato dal corriere.

Per visualizzare un esempio di una nostra "Lettera con Codice di Registrazione"...